lunedì 30 maggio 2011

Fondi-Sperlonga

     Le persone iniziano a prender posto e il vociare si fa sempre più intenso. La mente fa fatica a divagare lasciandosi rubare da gesti ed odori. Una donna urla qualcosa in un telefono mentre un'altra ride chiassosamente. Cerco inutilmente di indirizzare i miei pensieri e finisco con l'ascoltare fatti e cose che non mi interessano minimamente.
     Respiro a lungo, accendo il lettore MP3 e Citizen Cope viene in aiuto trasportandomi in un'altra direzione. Poco distante da me una giovane coppia gioca intimamente regalando sorrisi mentre un uomo, invidioso di quel divertimento quasi dimenticato, brontola sommessamente sfogliando un quotidiano. 
      Mi ritrovo a pensare a momenti ormai passati, lontani nel tempo. Pensieri che vorrei accantonare e che invece si rincorrono furiosamente nella mia mente. Mi rendo conto di averli allontanati troppo a lungo fortificandoli inconcepibilmente. Adesso saranno forse più difficili da sradicare ma non lascerò spazio a disfattismi di sorta.
     L'arrivo del controllore mi prende di sprovvista riportandomi ad una realtà che avevo abbandonato poco prima. Mostro il titolo di viaggio ed il mio miglior sorriso, aspetto si allontani e cerco di raggiungere quei pensieri da poco ritrovati.

martedì 24 maggio 2011

Finestrino o Corridoio?

     E finalmente arriva il momento della partenza. Valigie alla mano sono pronta ad intraprendere il viaggio. Seduta al mio posto, vicino al finestrino, mi lascio andare ai pensieri. I paesaggi si alternano freneticamente, devo riuscire a focalizzarli altrimenti tutto sarà stato vano.
    Guardando la mia città che si allontana, addormentandosi nel mare, la paura si miscela all'euforia. Mi tornano alla mente gli eterni moniti e temo di aver fatto la scelta errata. Sono fatta per restare? Tutti siamo pronti a scappare, l'allontanamento è forse la soluzione più comune. Il difficile è restare. Il mio viaggio non nasce come fuga, come allontanamento dalla realtà e , se intimamente di questo dovesse trattarsi, me ne renderò conto solo all'arrivo. E' un percorso obbligato, una necessità del mio essere. Il bisogno di comprendere meglio quello che sono o non sono. L'unica via per limitare la noia.
    Che strana parola, la noia! Tanto piccola eppure tanto pesante. Così corta nell'essere e così invadente nell'esistere. Credo mi abbia sempre contraddistinto. Fin dalla tenerà età. Ho sempre sentito la necessità di fare tante cose, e tante cose nuove ogni giorno. Ho guardato al mondo con occhi diversi ogni istante, ho giocato con le mie innumerevoli passioni continuamente per non permetterLe  di stabilirsi stabilmente nella mia esistenza. Eppure non sono mai riuscita a limitare le sue visite e credo mai ci riuscirò. Nel profondo, comunque, credo mi sia fondamentale questo timore di abbandono alla noia, se così non fosse non muoverebbe le mie azioni tanto abilmente, e finirei col restare, anche quando dovrei andare.
        

venerdì 20 maggio 2011

La partenza

      Di solito i viaggi mi affascinano. L'idea di partire mi entusiasma di per sè. Questa volta invece non è la stessa cosa. Stavolta devo partire. E si tratta di un viaggio diverso. Ho bisogno di andare alla radice. Ho bisogno di comprendere il perchè di tante cose. E, soprattutto, ho bisogno di vedere le cose in un'altra angolazione, di osservare tutto con occhi diversi. Un blog, mi sono detta, è l'ideale. Condividere i pensieri è fondamentale al mio viaggio
    Magari tutto è più semplice di quello che mi appare. E la complessità, del resto, non è che un insieme di parti semplici. Il problema di fondo è la comprensione. Essenzialmente non mi comprendo. Non comprendo le mie reazioni, le mie paure. O, forse, le comprendo troppo bene e cerco di fuggirle. 
    Molto probabilmente, devo analizzare le cose in maniera differente. Devo fare luce sul problema reale. Vi è mai capitato di sentirvi così destabilizzati? Di non riuscire a capire da che parte andare? Credo che tutti affrontino, bene o male, con le stesse difficoltà i cambiamenti e le situazioni che la vita ci propone. A volte però sembra più difficile di altre... Come recita un famoso detto popolare: "Chi ben comincia è a metà dell'opera" ed io confido questo sia un buon inizio...